giovedì 12 marzo 2009

FERMARE IL NUCLEARE AD ALESSANDRIA E IN TUTTA ITALIA









Sottoscrizione popolare per fermare il nucleare ad Alessandria e in tutta Italia


Per impedire il deposito nucleare ad Alessandria bisogna presentare il ricorso al Tar del Lazio, entro fine mese. Per presentare il ricorso necessitano 4.000 euro per le spese legali.

Apriamo dunque una sottoscrizione popolare.

I tempi sono strettissimi. Invitiamo perciò tutti a segnalare urgentemente la somma con cui sono disponibili a contribuire. Pubblicheremo di volta in volta l’elenco dei sottoscrittori. Poi, appena raggiungeremo i 4.000 euro, indicheremo le modalità per il versamento del contributo.

Se non li raggiungeremo, le generazioni presenti e future alessandrine si terranno il deposito nucleare, radioattivo per 26.000.000.000 di Bequerel (26 miliardi, iniziali). Dunque dipende da noi tentare di impedirlo.

CONTRO IL NUCLEARE, AD ALESSANDRIA ED IN OGNI LUOGO

Per eliminare il nucleare ad Alessandria …

E’ illegittimo il “decreto di disattivazione” dell’impianto nucleare di Bosco Marengo (Alessandria) che imporrebbe un vero e proprio deposito nucleare, spudoratamente definito provvisorio, ma, in realtà, a tempo indeterminato, con ingiustificabili rischi per l’ambiente alessandrino, per i lavoratori, per le generazioni alessandrine presenti e future.

Noi pretendiamo invece che l’impianto di Fabbricazioni Nucleari sia mantenuto in sicurezza e che il suo smantellamento sia subordinato all’individuazione a norma di legge di un deposito nazionale, specificamente individuato al fine di custodire per i secoli a venire le scorie radioattive nella maggiore possibile sicurezza.

Bosco Marengo deve essere bonificato dai rifiuti nucleari, trasformato in prato verde, non deve diventare sede di un deposito nucleare esposto a tempo indeterminato a malfunzionamenti, atti terroristici o incidenti, che, stante la collocazione impropria, avrebbero conseguenze particolarmente devastanti.

Le leggi vigenti 368/2003 e 239/2004 prevedono un percorso totalmente diverso per individuare dove realizzare un deposito nucleare. Perciò il decreto di disattivazione è illegittimo.

E perciò

… presentiamo ricorso al TAR del Lazio contro questa autorizzazione illegittima che si colloca all’interno delle scelte del governo per rilanciare la costruzione di nuove centrali nucleari in Italia.

Primi promotori:

Legambiente Piemonte Settore Energia

Medicina democratica

Associazione dei Comitati della Fraschetta

Pro Natura Piemonte

Rete ambientalista della provincia di Alessandria

Progetto ambiente

AFA Amici delle ferrovie e dell’ambiente

Gevam onlus

Rete nazionale Rifiuti zero

Circolo alessandrino movimento Decrescita Felice


Partecipa a questa battaglia contro il nucleare in Italia! Aderisci. Diffondi questo appello.


cintatta Lino Balza linobalzamedicinadem@libero.it



Nessun commento:

Posta un commento